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Bhāva Devatāti

L'unione delle divinità attraverso la pratica.

Bhāva (in sanscrito भाव) deriva dalla radice verbale bhū ("essere" o "divenire") e nel suo significato generale indica lo "stato d'essere", la disposizione mentale, il temperamento o il sentimento e nello Yoga rappresenta l'attitudine spirituale o l'intento consapevole con cui si compie una pratica.

Devatāti (in sanscrito देवताति), invece, è un antico termine vedico che intende più significati:
- Collettività degli dei, l'insieme delle divinità viste come un'unica totalità;
- Riunione, assemblea o schiera di dei;
- Natura divina, l'essenza stessa della divinità.

Unendo i due termini può essere interpretato come: "La collettività degli dei che risiede nello stato interiore", "l'unione delle divinità attraverso lo stato interiore o "l'unione delle divinità attraverso la pratica (kiirtan, meditazione, danza sacra…).
In un contesto spirituale, questo suggerisce che quando il proprio stato interiore (Bhāva) è puro o elevato, in esso si riflette o si riunisce l'intera potenza divina (Devatāti) e che quando questo avviene in gruppo si verifica e si sperimenta l'unione divina.

Quando?

Ci s'incontra per praticare insieme tutte le domeniche dalle ore 18:00 presso la sede dell'associazione Il Risveglio dell'Atman .

A chi è rivolto?

L'incontro è rivolto a tutti i soci in regola con l'iscrizione annuale che hanno partecipato ai seminari intensivi di Yoga e Meditazione o completato il percorso del Satvan Yoga .

Come partecipare

L'incontro è a contributo libero, per partecipare basta presentarsi in sede all'orario stabilito (si è pregati di essere puntuali).

Eventi collegati:
Seminari intensivi di Yoga e Meditazione

Link correlati:
Dove siamo
Satvan Yoga, lo Yoga del Guerriero


Kōan del giorno 「公案」

Ciascuno di noi ha due cuori, ma uno dei due cuori eclissa l'altro. Se ognuno di noi riuscisse anche per un solo istante a intravedere la Luce del suo cuore nascosto allora capirebbe che quello è un Cuore Sacro e non potrebbe più fare a meno del calore della sua Luce. Dal film "Cuore sacro"

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